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Il Sindacato dei Cittadini C.S.T. Modena e Reggio Emilia

No alla nuova versione del CIE ora CPR a Modena : per noi era un capitolo chiuso e un'esperienza drammaticamente infelice

Data di pubblicazione: 15/05/2017 12:00

Modena 15-05-2017

Il Segretario Generale della CST UIL di Modena e Reggio Emilia Luigi Tollari in merito alla decisione di riattivare il vecchio CIE  a Modena, esprime preoccupazione e sconcerto.

Vero che gli si cambia nome (ora CPR) e funzionamento, ma, se si fosse voluto far tesoro dell’esperienza del passato, dobbiamo dire che a Modena abbiamo un pessimo ricordo.

Rivolte dentro al  perimetro del CIE con scontri, feriti e incendi, mancanza di personale adeguato, mancati riconoscimenti economici e salariali ai dipendenti, manifestazioni di protesta con intervento di agenti in assetto antisommossa. Trattandosi di un centro per il rimpatrio, non ci vuole molto a capire natura e funzione di questo centro. Ricordo che con molti paesi mancano gli accordi internazionali tali da favorire il rientro in patria e, avendo tolto il giudizio di appello, la permanenza coatta dell’immigrato  in attesa di volo senza ritorno non favorisce certo convivenza civile e moderazione.

Molto meglio favorire rimpatri volontari, processi inclusivi : se si parla di repressione del fenomeno attraverso rimpatri e respingimenti forzosi, l’unica è dotare prima ancora di partire  coi nuovi CPR del personale necessario e esperto per far fronte alla detenzione, ma questo significa esporre la città (tra l’altro l’unica in Regione) a rischi da non sottovalutare. La UIL ha espresso da tempo la propria contrarietà a questa decisione. Non certo perché sottovalutiamo i problemi di sicurezza e la necessità di contenere un fenomeno, quale quello migratorio, che sempre più si scarica in una situazione quale quella italiana in cui la crisi sta decimando posti di lavoro e necessità di assistenza. Nel mentre restano completamente inascoltati gli appelli perché tutta l’Europa si faccia carico dell’emergenza ridistribuendo i migranti anche nelle località dove il fabbisogno di manodopera è più richiesto.

                                                                            LUIGI TOLLARI

                                              SEGRETARIO GENERALE CST UIL MODENA E REGGIO EMILIA