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Il Sindacato dei Cittadini C.S.T. Modena e Reggio Emilia

Riflessioni della UIL sul Recovery Fund e la pandemia

Data di pubblicazione: 22/07/2020 12:00

RIFLESSIONI DELLA UIL SUL RECOVERY FUND E LA PANDEMIA

La pandemia ha aumentato il rischio di povertà e le diseguaglianze nel nostro Paese. La prossima legge di bilancio deve prevedere una risposta adeguata a questo fenomeno. Bisogna innanzitutto valutare l'efficacia di tutti i provvedimenti fino ad oggi messi in campo per contrastare la povertà. Dobbiamo procedere, quindi, ad una valorizzazione di quanto di positivo ed efficace è stato sperimento con misure come il REI, il REM e lo stesso reddito e pensione di cittadinanza.


Questi interventi vanno anche coordinati con il Family Act, al fine di semplificare il sistema e di rendere tutte queste misure pienamente efficaci senza dispersione di risorse e superando la complessità degli attuali meccanismi.


A questo proposito è opportuno che il Governo riprenda il confronto con l'alleanza contro la povertà e tutte le forze sociali per definire una proposta complessiva sull'insieme di questi temi.

 

L'accordo raggiunto a Bruxelles sul Recovery Fund, dopo un lungo confronto, è un passo importante per il futuro dell'Europa. Dopo anni in cui si è praticata solo l'austerità, le ingenti risorse destinate a ricostruire l'economia europea, prostrata dalla crisi pandemica, sono una svolta significativa. Questo risultato è stato possibile anche grazie all'azione della Confederazione Europea dei Sindacati. Siamo soddisfatti dell’impegno e la determinazione che è stata messa in campo per realizzare un risultato che assicura dignità e possibilità di recupero alla nostra economia.


Ora l'Italia deve cogliere questa straordinaria opportunità. Occorre un vero e proprio patto per il Paese tra tutti i soggetti politici e sociali. Anche la Pubblica amministrazione sarà chiamata a uno sforzo gigantesco per fornire al meglio i servizi essenziali ad essa assegnati.

Le risorse andranno utilizzate per costruire un Paese più equo, ridisegnare un nuovo modello di sviluppo e garantire il futuro delle nuove generazioni. Chiediamo al Governo di fare presto e definire insieme alle parti sociali questo nuovo percorso.

 

Investire nella sanità pubblica e nel sapere significa assicurare il rispetto delle persone. Investire nell’economia significa salvaguardare e incrementare posti di lavoro, sicurezza e decoro per milioni di lavoratori, pubblici, privati e autonomi.

 

Dallo Stato, alle Regioni e ai Comuni si dovrà fare la propria parte per quanto compete in materia di infrastrutture e messa in sicurezza del territorio e dell’ambiente. Ora che ci sono le risorse bisognerà spenderle bene e non sperperarle in rivoli clientelari, a rischio di infiltrazioni malavitose. E’ una opportunità che non possiamo perdere.