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Il Sindacato dei Cittadini C.S.T. Modena e Reggio Emilia

Rilanciare la produzione in Maserati

Data di pubblicazione: 28/02/2016 12:00

MASERATI MODENA : UN REPARTO PRODUTTIVO DA RILANCIARE E VALORIZZARE

La UILM di Modena ritiene necessario far sentire la propria voce per quanto riguarda l’attuale situazione di difficoltà di mercato che riguarda alcuni modelli prodotti nello stabilimento di Modena. Prima di tutto parliamo di modelli estremamente longevi, data la bontà del loro progetto, l’accuratezza degli allestimenti, le specifiche tecniche importanti con le quali ogni giorno vengono realizzati. Però l'attuale incremento delle ore di cassa integrazione e le prospettive future sono fonte di grande preoccupazione tra i lavoratori della Maserati e dell'indotto.

Parliamo innanzi tutto di persone: un mix di alta specializzazione e competenza degli operai dello stabilimento di Modena avvezzi da anni di esperienza a lavorare con la precisione e l’abilità necessaria per realizzare vetture da sogno; come marchio e come valore.

Quando anni fa venne spostata la produzione del Quattroporte a Grugliasco venne assegnato allo stabilimento modenese il difficile compito di realizzare l’Alfa4C, una vettura di nicchia, un gioiellino che richiede soluzioni tecniche innovative e sperimentali per il mondo Fiat. La scelta fu fatta con cognizione di causa: solo uno stabilimento capace di affrontare le novità può trasformare un’idea in fatti concreti. Come è noto a tutti  ormai è giunto il tempo di decidere il futuro e il destino produttivo dello stabilimento di Modena. Sappiamo che tali decisioni verranno fatte dai vertici FCA sulla base di valutazioni di opportunità e verifiche di mercato. Ma sarebbe una scelta miope e sbagliata privarsi delle competenze e delle eccellenze dello stabilimento di Modena. Si potrà obiettare che i numeri, gli spazi, non rispondono più a certe esigenze, ma è altrettanto vero che perdere nella terra dei motori un riferimento produttivo storico, significherebbe anche  far perdere di attrattività l’intero marchio, non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Si vanificherebbe una scelta strategica che ha visto con la progettazione di nuovi modelli progettati a Modena, ma costruiti altrove come il Ghibli e il Levante, la capacità di tenere sotto controllo in volumi più importanti,  il mantenimento dello stile e della qualità che contraddistingue il marchio Maserati proprio dello stabilimento di Modena. Non ci battiamo solo per salvaguardare posti di lavoro, anche se solo per questo sarebbe comunque una battaglia da condurre fino in fondo, ci battiamo per valorizzare il frutto di grandi investimenti fatti nel recente passato che hanno fatto rinascere il marchio Maserati in un mercato globale. Col proprio quartier generale e il centro di ricerca e sviluppo, ma anche con una sua autonoma capacità produttiva di sfornare vetture da sogno che valorizzano tutto il sistema. Ci attendiamo per il futuro garanzie che assicurino ai lavoratori di Maserati Modena, continuità produttiva e certezze. Lo stabilimento produttivo di Modena è composto in larga misura da persone che hanno compreso e fatto proprie le scelte di politica sindacale operate  negli ultimi anni, assegnando alla UILM il maggior consenso e responsabilità, perché siamo sempre stati sul pezzo nel ricercare soluzioni  esercitando il nostro ruolo sindacale con i lavoratori. Ora difendiamo il diritto più importante: quello del lavoro e ci appelliamo a chiunque può incidere sulle scelte di fare la propria parte come noi faremo la nostra per garantire l’efficacia degli investimenti che verranno indirizzati a salvaguardare il futuro e la missione produttiva dello stabilimento di Via Ciro Menotti.

ALBERTO ZANETTI SEGRETARIO GENERALE UILM MODENA