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Il Sindacato dei Cittadini C.S.T. Modena e Reggio Emilia

Ripartire dal lavoro

Data di pubblicazione: 28/03/2021 12:00

RIPARTIRE DAL LAVORO

Il segretario della CST UIL MODENA E REGGIO EMILIA interviene su diversi temi all’ordine del giorno e rilancia l’attività sindacale in previsone dei prossimi appuntamenti.

Stiamo vivendo una stagione eccezionale, fatta di timori, paure, incertezze fortissime sul futuro. La pandemia ha gettato un’ombra sinistra sulla nostra società e sulle nostre economie. Per questi motivi, i 209 miliardi che l’Europa ha stanziato per il nostro Paese sono un’occasione da non perdere. Non solo per recuperare il terreno perduto durante i durissimi mesi di lockdown, ma soprattutto, per sostenere la crescita, lo sviluppo, il lavoro, la ripresa economica, le famiglie, i giovani.

Vecchie situazioni di crisi e nuove criticità si sono presentate all’orizzonte e colpiscono in maniera grave tanti settori produttivi del paese. Vecchie e nuove povertà si intrecciano in un bisogno disperato di un sempre maggiore intervento pubblico. Non basta la sussidiarietà, non sono credibili le soluzioni iperliberiste che hanno contribuito in maniera determinante ad esporci nella attuale crisi. Abbiamo estremo bisogno come Regione Emilia-Romagna  e come Provincia, di stanziamenti mirati a sostenere strategie di crescita strutturali su direttrici fondamentali come le infrastrutture, materiali e immateriali, la ricerca, l’innovazione, sia per la pubblica amministrazione che per le imprese, la sanità che ha messo in campo donne e uomini straordinari per contrastare l’avanzata dei contagi, il mondo della scuola. Abbiamo bisogno urgente di un fisco che sia davvero più giusto e equo per tutti, riconoscendo il lavoro di qualità svolto da milioni di lavoratori con il rinnovo dei contratti che sono ancora in standby. In questa drammatica situazione nessuno si salva da solo.

La scuola deve essere un luogo sicuro. Per questo chiediamo la priorità per la vaccinazione di tutto il comparto, a partire da chi è più esposto come gli insegnanti della scuola dell’infanzia e di sostegno e di chi nel personale docente per età o patologie necessita di maggiore protezione. Siamo per la riapertura, ma ci vogliono gli strumenti giusti.

Oltre alla scuola statale devono essere inclusi, nello screening, nella distribuzione di dpi e nella vaccinazione, anche i servizi educativi comunali e anche la scuola paritaria, che rischia di essere lasciata senza aiuti. La  ripresa dei servizi educativi e scolastici, di competenza degli enti locali, è avvenuta sin dall'inizio dell'anno senza interruzioni e sospensioni delle attività se si eccettuano le chiusure a seguito di ordinanze. Sono servizi essenziali e per questo chiediamo sicurezza per tutti anche a partire dal sistema dei trasporti.

Dobbiamo stringerci tutti insieme, sindacati, imprese, istituzioni, politica, e dare ognuno il proprio contributo di proposte e idee, per il bene della nostra Regione e del Paese

LUIGI TOLLARI                                                

SEGRETARIO GENERALE CST UIL MODENA E REGGIO EMILIA