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Il Sindacato dei Cittadini C.S.T. Modena e Reggio Emilia

Sono le parti sociali e non il governo a determinare gli accordi sul modello contrattuale

Data di pubblicazione: 08/10/2015 12:00

SONO LE PARTI SOCIALI E NON IL GOVERNO A DETERMINARE GLI ACCORDI SUL MODELLO CONTRATTUALE

Come UIL non siamo avvezzi alle dietrologie e ai pregiudizi, ma quanto sta accadendo in queste ore tra il Governo e la Confindustria è avvilente.

I sindacati confederali da sempre hanno sollecitato le controparti a sedersi al tavolo per discutere e accordarsi sul modello contrattuale e il rinnovo dei contratti in scadenza. Si è passati dal siamo disponibili, al ci siamo quasi, al non se ne fa nulla, alzando le mani su qualsiasi ipotesi di negoziato e offrendo un assist al governo che immediatamente ha deciso di intervenire in merito. Salario minimo per legge, regolamentazione scioperi e annichilimento dei diritti dei lavoratori. Mentre da tutta Italia giungono le notizie sui furbetti del job act che creano prima nuovi disoccupati per poterli riassumere a tutele crescenti e con gli sgravi contributivi. Un bel miracolo !

Noi crediamo che qualsiasi parte sociale prima di chiedere l’intervento del governo debba esperire tutte le possibilità offerte dal negoziato. Qua il presidente di Confindustria non ci ha nemmeno provato. Ha chiuso la porta in faccia al sindacato, ai lavoratori dipendenti di questo paese, provati da una crisi senza precedenti, ma pronti a dare il proprio contributo di lavoro e di capacità.

Vi è in Italia una questione salariale irrisolta. Sia per le troppe tasse a carico del lavoro, sia perché i margini di profitto sono erosi da burocrazie, inefficienze e parassitismo. Squinzi si rivolge al governo e non ai propri dipendenti. A chi sta affondando il nostro paese e la nostra manifattura invece di rivolgersi a chi in questi anni ha dato ricchezza alle imprese. La UIL è pronta a fare la propria parte e come ha contribuito al rilancio di marchi importanti con gli accordi stipulat,i è pronta al confronto. Anche perché la fine dell’anno è vicina, i contratti scadono e il nulla non si gestisce.

                                                                                                              LUIGI TOLLARI

                                                                              SEGRETARIO GENERALE CST UIL MODENA E REGGIO EMILIA