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Il Sindacato dei Cittadini C.S.T. Modena e Reggio Emilia

Intervento al comizio del 1° maggio a Carpi di Alberto Zanetti della segreteria provinciale della UIL

Data di pubblicazione: 08/05/2021 12:00

CGIL CISL E UIL  hanno scelto di celebrare il primo maggio organizzando unitariamente tre distinti eventi sindacali che si stanno svolgendo presso alcuni luoghi simbolici del mondo del lavoro del nostro paese.

Il segretario generale della CGIL Maurizio Landini sta parlando all'acciaieria ast di Terni per testimoniare l'importanza della Siderurgia come strumento primario di sostegno a tutta l'industria di trasformazione metalmeccanica italiana.

il segretario generale della UIL Pierpaolo Bombardieri è davanti alla sede Amazon di Passo Corese in provincia di Rieti simbolo della New economy per rappresentare tutti i problemi che stanno emergendo fortemente in questi settori occupazionali e di rispetto dei diritti dei lavoratori

Luigi Sbarra della CISL sarà all'ospedale dei castelli in località Fontana di Papa in provincia di Roma per testimoniare la vicinanza del sindacato e riunire in un solo abbraccio tutti i medici gli infermieri gli assistenti gli ausiliari volontari impegnati da più di un anno nella dura lotta di contrasto a questo virus che sta stravolgendo le nostre vite, ci sta arrecando lutti che ci colpiscono negli affetti e nel lavoro. E per ricordare tutte le vittime, invito tutti ad un minuto di raccoglimento e preghiera.

Mai più drammi come quelli che abbiamo vissuto con gli ospedali strapieni, mai più colonne di mezzi militari che trasportano bare ! Affidiamoci con fiducia e non per fare polemica alla scienza. Il vaccino è uno strumento prezioso e la campagna vaccinale deve essere portata a termine il più rapidamente possibile perché sarà grazie ad essa che non dovremo più limitare la nostra libertà di movimento, riprenderci gli spazi sociali che ciascun essere umano rivendica. Nei paesi dove le percentuali di vaccinazione sono alte la vita è ricominciata in sicurezza. Passo dopo passo dobbiamo riconquistare le nostre vite: il diritto alla salute, il diritto allo studio, il diritto alla sicurezza del lavoro e sul lavoro. Il diritto alla cultura, a condividere spazi e momenti di aggregazione i musei, le chiese, le polisportive, i  cinema i  teatri i palazzetti gli stadi e i luoghi di villeggiatura tornino ad essere momenti di svago e di riposo meritato.

L’ITALIA SI CURA COL LAVORO è lo slogan che CGIL CISL E UIL hanno scelto per questo primo maggio.

E insieme ai colleghi e ai sindaci che rappresentano tutto il territorio e i gonfaloni dei comuni siamo qui per augurare a tutti i cittadini un buon primo maggio con gli strumenti di comunicazione inusuali ma necessari per far arrivare la nostra voce in sicurezza a voi tutti.

Vediamo tanti nuovi progetti che passeranno senz’altro attraverso il contributo europeo essenziale del recovery fund  e alcuni segnali che sono ispirati dopo tanti mesi di pandemia ad un cauto ottimismo.

Noi pensiamo che il mondo reale fuori sia un po' diverso di quello che vediamo in questi giorni, vi sono intere categorie e ceti produttivi che maggiormente hanno sofferto in questi mesi e vedremo di capire se alle dichiarazioni seguiranno fatti concreti.

Come sindacato siamo soddisfatti del coinvolgimento delle parti sociali da parte del presidente del consiglio Mario Draghi. Dobbiamo costruire un percorso secondo cui chi rischia di perdere un posto di lavoro deve poterne trovare un altro e abbiamo bisogno di tempo per riformare gli ammortizzatori sociali e intervenire sulle politiche attive del lavoro, abbiamo bisogno di questo e non di uno scontro sociale. Anzi dobbiamo scongiurare e prevenire con grande attenzione questa possibilità.

Non si possono vanificare con azioni scellerate di no vax no mask legati a ambienti della destra fascista quanto di buono è stato fatto, i sacrifici enormi fatti dalle persone cui è stato negato senza altra colpa se non di questo maledetto virus  il diritto al lavoro e con esso il diritto di garantire a tutti una esistenza che possa garantire a sé e al nucleo familiare i mezzi sufficienti per vivere.

Al governo i sindacati confederali hanno ribadito cose semplici e chiare::secondo noi non possono esserci piani diversi, il PNRR deve essere collegato con le linee di politica industriale di questo Paese. Abbiamo chiesto che con la presentazione del piano debbano essere indicate le aspettative e i riflessi occupazionali derivati dalla applicazione rigorosa degli impegni assunti dalla Unione Europea e con Bruxelles in particolare sui seguenti punti: DONNE, GIOVANI, TRANSAZIONE ECOLOGICA, MEZZOGIORNO, INFRASTRUTTURE, RILANCIO DELLA ECONOMIA.

Il governo si è impegnato a rincontrarci dopo il 1° maggio e nel frattempo avremo modo di confrontarci tra di noi e mettere insieme ulteriori idee dove ci fosse bisogno di chiarimenti, modifiche e approfondimenti.

Abbiamo chiesto, col parere nettamente contrario di Confindustria, una proroga del blocco dei licenziamenti. Fino a quando ci sarà una crisi sociale e sanitaria di questa portata, tutti i lavoratori vanno tutelati. Registriamo l’idea di prorogare lo stato di emergenza e abbiamo chiesto di rendere obbligatorio l’utilizzo delle ultime 12 settimane di cassa disponibili prima di mettere in campo azioni di riduzione del personale.

Abbiamo chiesto al governo un impegno concreto a reperire risorse per sbloccare i contratti di lavoro nel settore pubblico, per dare una risposta anche al grande impegno specialmente nel settore sanitario e scolastico dimostrato dalle maestranze in questo frangente. Chiediamo alle controparti di fissare i rinnovi contrattuali in settori importantissimi che non si sono mai fermati durante la pandemia a partire dai multiservizi, nel commercio, nel settore della vigilanza , nell’alimentare e nell’artigianato. Rinnovare i contatti serve a mettere risorse nel sistema paese e aiutare la ripresa economica.

Si ponga fine alla piaga degli infortuni sul lavoro. 2 morti ogni giorno lavorato da inizio anno non sono accettabili!! ZERO MORTI SUL LAVORO!

E non possiamo dimenticare le centinaia di vertenze aperte per il lavoro che nulla hanno a che fare col virus.

ALITALIA ACCIAIERIE DI TARANTO GENOVA TERNI E PIOMBINO WHIRPOOL le più famose e le più significative. Vi sono aree di crisi dovute non ai lavoratori, ma alla ingordigia di datori di lavoro svenduti a multinazionali che invece di portare investimenti e ricchezza hanno portato desolazione e chiusure. Delocalizzazioni dove la manodopera costa poco ed è priva di diritti. Noi crediamo che anche su questo si debba legiferare per porre un freno a questi abusi e dare un senso ad una nuova politica di intervento keynesiano nell’economia dopo i disastri fatti dalla supina accettazione di politiche di mercato iperliberiste che hanno finito per rendere IL NOSTRO PAESE Più POVERO E SPOGLIATO DI RISORSE.

Rendiamo di dominio pubblico i brevetti dei vaccini.

A questo modello di sviluppo il sindacato nel 2021 come 150 anni fa ribadisce che crediamo in un mondo diverso. Un mondo migliore. Un mondo in cui prevale la solidarietà, il merito, il rispetto, la dignità, la democrazia, la parità dei diritti. W IL PRIMO MAGGIO W IL LAVORO W IL SINDACATO